La ricerca scientifica rappresenta oggi uno dei principali strumenti per trasformare la sanità e migliorare concretamente la qualità della vita dei pazienti. Questo è il messaggio emerso dalla seconda edizione del Maugeri Research Day, tenutasi il 27 febbraio 2026 a Pavia, occasione in cui il gruppo ha presentato i risultati scientifici del 2025 e le prospettive future della medicina riabilitativa.

I dati confermano un sistema in forte espansione: oltre 450 pubblicazioni scientifiche in un anno, un Impact Factor Normalizzato cumulativo vicino a 1.900, circa 200 studi clinici attivi, 50 finanziamenti competitivi e 54 laboratori di ricerca operativi. Numeri che dimostrano la capacità della rete Maugeri di attrarre risorse, talenti e progetti di rilevanza nazionale ed europea.

Innovazione e intelligenza artificiale trasformano il modo di curareInnovazione e intelligenza artificiale trasformano il modo di curare

Aprendo i lavori, il presidente esecutivo Luca Damiani ha sottolineato come innovazione tecnologica e intelligenza artificiale siano ormai fattori essenziali per lo sviluppo sanitario. Le nuove tecnologie stanno cambiando il modo di curare, accompagnare e riabilitare i pazienti, migliorando l’efficacia delle cure e restituendo qualità della vita.

Investire nella ricerca significa rafforzare la sovranità scientifica ed economica del Paese e creare un sistema capace di attrarre competenze e progetti ad alto valore. L’obiettivo è costruire le condizioni affinché l’Italia diventi un polo di riferimento internazionale nella salute e nella riabilitazione.

Alessandra Gallone, intervenuta in rappresentanza del Ministero dell’Università e della Ricerca, ha evidenziato l’importanza di mantenere ricerca e innovazione al centro delle politiche di crescita, promuovendo la formazione scientifica e garantendo che l’intelligenza artificiale resti uno strumento al servizio dell’uomo.

Un modello integrato che unisce ricerca, clinica e innovazione

L’attività scientifica Maugeri si fonda su tre pilastri: alta specializzazione clinica, produzione scientifica competitiva e integrazione tra assistenza e ricerca. Questo modello rappresenta uno dei principali motori di cambiamento e si sviluppa attraverso quattro direttrici innovative:

  • ricerca biologica e traslazionale
  • innovazione tecnologica
  • approccio digitale e data-driven
  • nuovi modelli organizzativi e di cura

La rete degli IRCCS italiani consente di trasferire rapidamente i risultati della ricerca nella pratica clinica, offrendo ai pazienti cure sempre più appropriate e personalizzate.

Medicina personalizzata e paziente fragile: le nuove frontiere della clinica

Tra i progetti più significativi presentati durante la giornata emergono quattro iniziative che testimoniano l’evoluzione verso una medicina sempre più predittiva e personalizzata.

COPAILOT sviluppa una piattaforma collaborativa di intelligenza artificiale applicata alle tecnologie omiche.
EV-PREDICT mira a identificare firme molecolari per personalizzare il trattamento del tumore mammario triplo negativo.
ECLIPSE studia le modificazioni epigenetiche nei pazienti con Long Covid e il ruolo dell’asse intestino–sistema immunitario.
FRAIL-CARE propone un modello integrato per la gestione farmacologica personalizzata del paziente fragile con monitoraggio domiciliare.

La fragilità viene sempre più riconosciuta come tema centrale di salute pubblica, rendendo necessari strumenti standardizzati di valutazione e percorsi assistenziali specifici.

Robotica riabilitativa e AI clinica: la sanità diventa sempre più intelligente

Tra i progetti simbolo del 2025 spicca Fit4MedRob, finanziato dal Piano Nazionale Complementare al PNRR, che ha portato alla realizzazione di cinque laboratori di riabilitazione robotica negli istituti Maugeri di Pavia, Milano, Montescano, Telese Terme e Bari.

I centri sono dotati di tecnologie robotiche avanzate, esoscheletri e dispositivi indossabili per la riabilitazione neuromotoria. Team multidisciplinari stanno conducendo trial clinici e sperimentazioni per integrare queste soluzioni nei percorsi terapeutici.

Parallelamente, il Laboratorio di Informatica Medica e Intelligenza Artificiale diretto dal professor Riccardo Bellazzi sviluppa applicazioni di AI per la diagnostica predittiva, la scoperta di farmaci e il supporto ai medici di medicina generale.

Tra le innovazioni più promettenti emerge Orientamed, piattaforma sviluppata con l’Università di Pavia per assistere i medici nella gestione dei pazienti con artrite reumatoide.

La direzione futura: trasformare la disabilità in potenziale

L’indirizzo strategico 2025–2030 prevede una integrazione sempre più stretta tra biologia, tecnologia e dati, lo sviluppo di modelli predittivi avanzati, ambienti riabilitativi intelligenti e soluzioni di medicina riabilitativa di precisione.

L’obiettivo è chiaro: trasformare la disabilità in potenziale attraverso scienza, innovazione e integrazione sistemica, mantenendo sempre la persona al centro del percorso di cura.